Buonanotte a tutte e a tutti, questo è il nuovo numero di Turnèl, la rivista online parallela di Bomarscé che esce spesso ma non spessissimo, fabbricata di notte, col favore delle tenebre ma con l’aiuto dell’energia elettrica perché va bene tutto ma come fai senza a rischiarare le tenebre, far funzionare un computer eccetera eccetera?
Questa edizione di Turnèl si chiama Turnèl – La prova del 9 perché ciascun testo ci ha messo alla prova.

State per leggere quattro racconti inediti, giunti in occasione della call di Bomarscé dedicata al tema del brivido: tre di questi parlano di qualcosa che ci è molto familiare, parlano delle vittime attraverso gli atti e le parole dei carnefici e ci fanno rabbrividire perché raccontano pezzi di realtà che percepiamo sempre superficialmente. Letti di seguito fanno l’effetto dei wrapped di Spotify (è questo quel periodo dell’anno e Turnèl riprende quei temi grafici), che mettono insieme i singoli ascolti e ci restituiscono una narrazione omogenea e coerente di quello che siamo: e rabbrividiamo. Il quarto racconto resetta tutto e ci fa ricominciare.


Clicca sui titoli per reggere i racconti:

1 – Il cervo, di Claudia Villani, racconta dei doni della morte, di un viaggio con una meta ben precisa. 

2 – No direction home, di Luca Limitone, è un racconto in tre atti di una fuga senza via di fuga da una colpa che forse non finirà mai.

3 – Danza macabra, di Cecilia Maria Farina, una scrittura misuratissima, un discorso narrativo che sembra una miniatura: tutto preparato per un finale di ghiaccio.

4 – Noi qui dentro, loro stanno fuori, di Luigi Antioco Tuveri, è una favola rosa e nera, godimento e vendetta, due facce della stessa medaglia: lui e lei in amore.

Questi sono i racconti che ci meritiamo, di cui abbiamo bisogno.
Buona lettura.