Questo è il terzo numero di Bomarscé – Storica rivista letteraria, dal 2020.

Mentre scriviamo questa presentazione per il terzo numero di Bomarscé, dedicato al potere, Joe Biden ha ufficialmente vinto le elezioni negli Stati Uniti, mettendo fine a un quadriennio dominato da un bullo (e ci fermiamo qui).
Dal 2016 al 2020, il potere alle persone non ha dato una chance alla pace, come diceva quello. Dalla Brexit all’elezione della zazzera arancio (sì, è body shaming, siamo bulli come lui), il potere della scelta, della responsabilità, non sembra aver funzionato granché.

Ma la nostra è solo un’interpretazione, e tuttavia Sartre diceva, tra le altre cose, che l’intera responsabilità dell’interpretazione è dell’uomo, nel senso dell’io, della persona. Siamo in effetti abbandonati (sembra oggi più che mai) a una scelta in cui scegliamo noi stessi come essere e come sarà il mondo. L’abbandono, diceva sempre lui, va di pari passo con l’angoscia, ovvero con la responsabilità di dover scegliere. In questo senso, il potere ci appare semplicemente come un sinonimo di esistere, ed è molto meglio esistere bene che esistere male. Vero Donald?

Eppure, ecco, il creatore di Roquentin, in ultima analisi, aggiungeva al suo discorso una terza dimensione: accanto alla libertà e alla scelta c’è l’invenzione.
Ed è proprio questa terza faccia della medaglia del potere che ci ha interessato di più. Caro autore, cara autrice, siete liberi, scegliete (le parole, i punti di vista, le torsioni del vostro discorso, il narratore) e inventate (personaggi, scene, ambienti, atmosfere).
Siamo felici di dire alle lettrici e ai lettori che i racconti che state per leggere sono frutto di scelte giuste, di autori che hanno preso il potere e hanno fatto la cosa più bella, più importante: hanno inventato.

La copertina di questo numero è un dipinto incredibile dell’artista egiziana Hayam Elsayed, che ringraziamo con entusiasmo. Le foto e le illustrazioni continuano a essere davvero preziose: il nostro cuore è ricolmo di gratitudine.

E ora andiamo, buona lettura.

Leggi online i singoli racconti tratti dalla rivista:
Uno splendido giallo inglese, di Alessandro Arndt Mucchi
Elisa, di Mattia Alari